La storia
Algheroth non vuole essere un eroe: vuole una birra tiepida, la moglie accanto e il martellare delle forge che gli dice che la sua città è viva. Da ottant’anni vive all’ombra di un padre leggendario, caduto sotto le mura di Pietramorta mentre Silvamaris voltava le spalle ai nani. Per questo, quando un messaggio dagli elfi arriva in piena notte e le forge di Durdam Dum tacciono per la prima volta in tremila anni, il suo primo istinto è chiudere le porte per sempre.
È un capo che dubita, e proprio per questo ascolta. Sa essere burbero e ironico, ma è capace di una lealtà che non conosce clan né razza: custodisce da due secoli il segreto di un’amicizia con un elfo, nata in una cella orchesca. Quando il mondo comincia a spegnersi, sarà quella fiducia a farlo partire.
Per chi ha lettoContiene anticipazioni sulla trama
Algheroth attraversa il fratricidio di Campo Kolvar e la scelta più terribile che un capo possa fare. Non vince nulla: porta il peso. Alla fine non sceglie di dimenticare, ma di ricordare, e scrive i nomi dei morti uno dopo l’altro fino alla fine dei suoi giorni.




