Bari Calibro Noir
Il sito ufficiale di Giuseppe Cascarano
Dieci titoli pubblicati. Noir mediterraneo, dark fantasy, saggistica. Storie costruite per disturbare — con metodo, non per caso.
Tutti i libri
Il Lettore
Non ero io
Il Piatto Mancante
Fuoco su Bari
Il Sangue Non Mente
Quattordici a Cena Tranne Uno
Il Vincolo del Sangue
Il Decennio dell'Architetto
Nessun Errore Rilevato
Trilogia — Collector
U Parlà de Bare
Il Lettore
Non ero io
Il Piatto Mancante
Fuoco su Bari
Il Sangue Non Mente
Quattordici a Cena Tranne Uno
Il Vincolo del Sangue
Il Decennio dell'Architetto
Nessun Errore Rilevato
Trilogia — Collector
U Parlà de Bare
Chi sono
Giuseppe Cascarano nasce a Bari il 4 febbraio 1973. Si trasferisce in Veneto, dove vive e lavora. Scrive narrativa di genere da trent'anni: il primo personaggio che ha costruito — Algheroth, il nano grimdark della sua saga fantasy — è nato su un tavolo di Dungeons & Dragons e non lo ha mai lasciato.
La sua produzione spazia tra registri diversi senza cercare compromessi: il noir mediterraneo della serie Cataldo & Ferrara, il dark fantasy della Trilogia dei Rinati sotto lo pseudonimo J.S. Vane, la saggistica linguistica e personale. Nel 2026 aggiunge un nuovo territorio: la narrativa metafinzionale con Il Lettore, romanzo costruito con strumenti presi dalla psicologia cognitiva e dal mentalismo.
Il suo approccio alla scrittura è tecnico e deliberato. Ogni testo è un sistema — con regole interne, ritmo calcolato, e un effetto preciso sul lettore. Non scrive per essere amato. Scrive per essere ricordato.
Racconta di sé con la stessa voce diretta che mette nei libri nel canale YouTube «Le Sbarbate di Peppone».
Narrativa letteraria · Marzo 2026
Un romanzo che sa chi sei
Mara Voss è una ricercatrice di psicologia cognitiva. Quando un collega le manda un file con sessantatré cartelle cliniche, trova il nome di suo fratello alla pagina centosei. Il fenomeno si chiama Pagina Vuota: uno stato di sospensione innescato dalla lettura di certi testi in certi lettori. Tre governi europei lo hanno negato. Una bibliotecaria di Basilea morta nel 1952 lo aveva documentato con precisione.
Questa è la storia di Mara. La tua comincia se decidi di aprirlo.
Il Lettore è costruito con strumenti reali: tecniche della psicologia cognitiva, della retorica classica, del mentalismo professionale. Non come metafore. Come strumenti applicati, nel testo, su chi legge.
Libri Standalone
Saggio autobiografico · 2025
Ti hanno fatto credere che il problema fossi tu. Non lo eri.
Dal bullismo infantile alla diagnosi di diabete di tipo 2 nel 2020: una storia vera di trasformazione che non riguarda solo i chili persi, ma il momento esatto in cui si smette di credere di essere il problema.
Il libro include la storia, la scienza, il metodo e 104 ricette economiche e veloci per chi vuole mangiare bene senza soffrire.
Collana · Thriller Noir
A Bari, le ombre pesano più dei fatti. Giuseppe Cascarano ridefinisce il noir mediterraneo attraverso una prosa asciutta e tecnica, capace di mutare registro: dall'indagine procedurale più serrata all'azione cinematografica ad alto impatto. Al centro di ogni inchiesta si muove un duo legato da trent'anni di complicità non detta.
I Protagonisti
Angelo Cataldo
Avvocato civilista
Sa ascoltare la stanza prima delle persone. La sua è una strategia del silenzio: trova la fessura in un verbale o l'anomalia in un fascicolo con la precisione di chi ha passato la vita a misurare la distanza tra la verità e la sua versione processuale.
Cosimo Ferrara
Chimico ARPA
Non dorme dalle tre di notte. Il suo mondo è fatto di campionamenti ambientali, spettrometria e residui tossici che il sistema preferirebbe catalogare come "rumore di fondo". Trent'anni di complicità con Cataldo, non detta ma incrollabile.
Collana · Dark Fantasy Grimdark
Una saga cupa e stratificata, per lettori che cercano fantasy adulto, personaggi moralmente ambigui e storie in cui ogni scelta ha conseguenze che non possono essere annullate. Dalla scoperta del vincolo che cambia ogni equilibrio, alla lenta costruzione di un ordine fondato su compromessi e colpa, fino allo scontro finale con ciò che è stato creato.
La Trilogia dei Rinati nasce come esperimento narrativo concepito anni fa, quando Giuseppe Cascarano volle esplorare il grimdark sotto un'identità separata. Pubblicata nel 2026 con lo pseudonimo J.S. Vane, la saga rappresenta un capitolo distinto ma autentico della sua produzione letteraria.
Edizione speciale · Copertina rigida
Tre epoche. Un solo errore destinato a sopravvivere. La Collector Edition raccoglie in un unico volume rilegato l'intera saga di Julian Vane — dall'ascesa alla resa dei conti finale. Per chi vuole attraversare il punto in cui il potere smette di chiedere permesso.
Acquista l'edizione completa →Saggistica linguistica · 2026
"U parlà de Bare iè pàne e sàle: sèmbre bùne."
Il dialetto barese non è solo un modo pittoresco di comunicare — è un archivio vivente che custodisce quattromila anni di storia mediterranea. Sedimenti di latino, greco bizantino, arabo e spagnolo in ogni parola.
La guida include storia linguistica, grammatica e fonetica IPA, proverbi e modi di dire, e un vocabolario bilingue di 443 lemmi verificati (Italiano-Barese e Barese-Italiano).
Racconto inedito · #001
Un'indagine di Cataldo e Ferrara
La macchina del caffè si era rotta alle 9:14.
Angelo lo scoprì con la tazzina in mano e il polpastrello sul tasto. Il pannello era spento. Nessun rumore.
Silvia non alzò gli occhi dallo schermo. «Il tecnico viene giovedì.»
«Oggi è lunedì.»
«C'è un bar al piano di sotto.»
Angelo posò la tazzina. «Chiamo Cosimo.»
Adesso Silvia alzò gli occhi.
Cosimo rispose al secondo squillo.
«Macchina del caffè.»
«Buongiorno anche a te.»
«Pannello spento. Marca?»
«Non so. Grigio, con una tazzina stilizzata.»
«Saeco. Seconda generazione.» Pausa. «Hai controllato la presa?»
Angelo girò la macchina. La spina era inserita per tre quarti.
«Sì» disse.
Dal telefono arrivò qualcosa di compresso.
«Arrivo in venti minuti.»
Furono ventisette. Cosimo entrò con la borsa degli attrezzi e una bottiglia d'acqua minerale.
«Bar al piano di sotto è chiuso. Saracinesca abbassata.»
«Era aperto stamattina.»
«Adesso no.»
Si inginocchiò davanti alla macchina e cominciò a ispezionare il retro del pannello. Silvia si avvicinò con la tazza di tè, guardò Cosimo sul pavimento, guardò Angelo appoggiato alla parete.
«Volete che ordini qualcosa?»
«No» dissero insieme, in toni diversi.
Dopo otto minuti Cosimo si rialzò con un pezzo in mano. Piccolo, metallico.
«Valvola di pressione. Incrinata dal calcare.» La posò sul piano. «Hai mai decalcificato questa macchina?»
Angelo la guardò. «Si fa?»
Cosimo non rispose. Guardò la macchina, poi Angelo.
«Quanti anni ha?» disse Silvia.
«Quattordici» disse Angelo.
«Dodici» disse Cosimo, dopo aver controllato un numero sul fondo del corpo macchina.
«Comunque tanti» disse Silvia.
Cosimo riaprì la borsa. «Ho un pezzo compatibile. Tiene altri tre anni se la tratti meglio.» Tirò fuori qualcosa avvolto in uno straccio. «Ti mando il numero di uno che fa la manutenzione.»
«Non serve.»
«Non è una proposta.»
Sara arrivò mentre Cosimo lavorava. Entrò con la reflex a tracolla, vide la scena, non disse niente per un momento.
«Ho sentito che era rotta. Da Giuseppe.»
«Come lo sa Giuseppe?» disse Angelo.
Sara aprì le mani.
Si accovacciò accanto a Cosimo. «Posso fotografare?»
«Perché?»
«Per documentare.»
«Documenta pure.»
L'otturatore scattò tre volte. Silvia alzò gli occhi.
«State documentando la riparazione della mia macchina del caffè.»
«Tua?» disse Angelo.
«Dello studio.»
«Tecnicamente mio, lo studio.»
Silvia indicò uno scaffale di faldoni. «Tecnicamente abbiamo un contratto paritario firmato nel 2019.»
«Non rispondere» disse Sara, senza abbassare la reflex.
Giuseppe arrivò alle undici e quarantadue con una borsa di carta e la sciarpa bordeaux annodata male.
«Ho portato i cornetti. Ho sentito che la macchina era rotta. L'ha detto il barista del piano di sotto, che però adesso è chiuso perché la figlia ha avuto un bambino stanotte. Un maschio, sembra. O una femmina, non era sicuro al telefono. Era emozionato.»
«Un bambino con genere incerto» disse Cosimo, senza girarsi.
«Era emozionato, le vocali si accavallavano. Ho anche un thermos. Caffè del bar di fronte, quello con la macchina napoletana.»
Silvia si alzò, raggiunse il tavolo, versò il caffè.
«Grazie, Giuseppe.»
«Prego, Silvia.»
Quando Cosimo si rialzò — caricando il peso sulla gamba sinistra — la macchina emise il gorgoglio che Angelo aspettava dalle 9:14.
Giuseppe disse: «Meraviglioso.»
Angelo gli fece un caffè. Glielo portò. Per qualche minuto non ci fu niente da dire.
«Quanto ti devo?»
«Niente. Avevo già il pezzo. Mandami il caffè quando sono qui.»
«Ogni quanto?»
«Quando sono qui.»
Giuseppe aveva preso posto al tavolo riunioni. Stava mangiando il secondo cornetto.
«Ho incontrato Rosario Lentini ieri.»
Angelo posò la tazzina. «Quale Lentini.»
«Il nipote del vecchio. Quello del tribunale.» Pausa. «Aveva una faccia strana. Stava andando verso il porto.»
Cosimo era in piedi con la borsa in mano. Non era la postura di chi sta per andarsene.
«È lo stesso che gestisce i contratti sul molo Sud?» disse Silvia.
«Tra le altre cose» disse Angelo.
Sara tirò fuori il taccuino.
«Non è una storia» disse Angelo.
«Non ancora» disse Sara.
«Ogni volta che dici che qualcuno ha una faccia strana» disse Silvia a Giuseppe, «nei tre giorni successivi succede qualcosa.»
«Le facce strane esistono indipendentemente da me.»
Cosimo si rimise la borsa a tracolla. «Vado. Ho un lavoro nel pomeriggio.» Si mosse verso l'uscita. Si fermò alla porta. «Il Lentini — il nipote, quello del molo — ha un magazzino a Japigia. Materiali fuori dai registri doganali.»
«Come fai a saperlo?»
«Ho riparato il sistema di areazione del magazzino accanto. Si sentiva tutto.»
«E non hai detto niente.»
«Non era il momento.» Aprì la porta. «Adesso forse lo è.»
Uscì.
Sara scrisse tre righe. Si fermò. Le cancellò.
Angelo andò alla finestra. Sotto, la via era la via di sempre. Giuseppe stava piegando la borsa di carta con l'intenzione di portarla a casa.
«Posso fare qualche domanda in giro» disse. «Discretamente. Conosco una persona che conosce una persona che ha lavorato al molo Sud fino all'anno scorso.»
«Discreto per te ha un significato specifico o generico?»
Pausa.
«Generico.»
«Allora per adesso non fare niente.»
«Per adesso.»
«Per adesso.»
La macchina del caffè gorgogliò sul piano di marmo.
Angelo non si girò dalla finestra.
Bari Calibro Noir · Libro 1
Vuoi sapere cosa succede quando Cataldo e Ferrara lavorano davvero?
Da Il Piatto Mancante — l'indagine che comincia con tre morti in un paese di provincia e finisce dove nessuno vuole guardare.
Archivio racconti
#001
Il Caso del Caffè Scomparso
Marzo 2026 · In lettura
Su YouTube
Storie, riflessioni e racconti dal vivo. Giuseppe Cascarano porta sul canale la stessa voce diretta e senza filtri che mette nei suoi libri — con qualcosa in più: la faccia.
Scrivere non è raccontare quello che è successo.
È costruire la trappola giusta
per il lettore che stai aspettando.
— Giuseppe Cascarano
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