Descrizione
Durdam Dum non dorme mai. Ai livelli alti le guardie cambiano turno con gli stivali chiodati sui gradini, i carri stridono sui binari carichi di minerale, i funghi crescono nelle caverne coltivate. Più si scende, più il buio si fa assoluto, denso come pece. E in tutta la città batte sempre lo stesso ritmo: le forge, tremila anni di martello su incudine.
Il secondo livello ospita la Grande Porta, un’apertura nella montagna chiusa da battenti di ferro spessi un metro che richiedono venti nani per muoversi, e le stanze degli ospiti. Il quarto livello custodisce il Tempio-Taverna di Korak, dove venerare il dio e dividere la birra sono due atti ugualmente sacri. Il quinto è la Sala del Consiglio, con le pareti incise di battaglie antiche. Le forge principali battono al sesto livello. Il ventesimo è la dimora del Capoclan, dove nemmeno il fuoco delle forge riesce a scaldare la pietra.
Per chi ha lettoContiene anticipazioni sulla trama
Durdam Dum vive la notte in cui le forge tacciono e le barbe cadono. Si divide in due al voto della Grande Sala, trema sotto la guerra civile di Campo Kolvar e infine riprende a battere. Il suono delle forge che torna è l’ultima immagine del romanzo.







