La storia
Jhala compare ai piedi della cascata con quattro compagni, mani aperte e palme rivolte in alto. Non è venuta a combattere, ma a restare accanto. Dietro quegli occhi non c’è fanatismo: c’è la stanchezza di chi ha scelto un lato e non ha più la forza di cambiare.
È una madre prima di essere una soldata. Tiene il figlio vicino e il suo nome ancora più vicino.
Per chi ha lettoContiene anticipazioni sulla trama
Muore stringendo Krev. Il suo nome apre la lista che Algheroth scrive per dodici anni.


