Descrizione
A Silvamaris ogni albero ha un nome e le madri cantano quei nomi ai bambini, perché ogni cosa viva merita di essere chiamata. L’aria dovrebbe sapere di resina, di neve e di corteccia viva. I suoi cavalli bianchi sono allevati in radure dove è il vento ad abbassare la voce.
Per i nani è il luogo del tradimento: il regno che non rispose all’appello di Kaukenas a Pietramorta. Per gli elfi è la casa che sta cominciando a morire senza il permesso degli alberi.
Per chi ha lettoContiene anticipazioni sulla trama
Quando Elodain vi torna, trova la corte velata di seta per nascondere i volti invecchiati e il trono di legno vivo che si crepa. Aelion alla fine accetta di mandare tremila guerrieri, ma ripudia suo figlio.


